Menu principale:
archivio varie
> SPONSOR |
Agropoli e la vocazione turistica di federico D'Aniello
Prosegue per Agropoli la marcia del gambero e qualcuno si chiede : ma Agropoli ha ancora una vocazione turistica ? Il passato non è stato molto prodigo e meno male che la natura ha fatto bene il suo mestiere. L’uomo invece qualche danno nel tempo l’ha fatto.
Consulto i dati della Regione Campania da anni con la speranza di ritrovare Agropoli posizionata nella parte alta della classifica dei fondi Europei e dei Por, ma con poche speranze.
Delle due l’una: o in Agropoli le attività si fanno tutte, quelle poche, con elusione delle evidenze per il fisco, giacchè per accedere ai fondi pubblici occorre esporre i dati alla luce del sole o gli operatori del “turismo” si contano ormai sulle dita di una mano.
La nuova doccia fredda mi è venuta dalla lettura dei dati di sostegno al Turismo pubblicati dalla Regione Campania nel mese di Agosto.
Ero in vacanza e non ho avuto modo di approfondirli al momento; al rientro le banche dati mi hanno dato la sorpresa ed anche lo stimolo per fare qualcosa. Almeno scrivere e far saper in giro qualche notizia su cui riflettere.
Sono stati assegnati finanziamenti regionali per 142 milioni di Euri a ben 363 aziende.
Se si fa una buona analisi dei dati ci si accorge che la bilancia del turismo si è spostata nella parte interna ed alta della Regione ( nell’Avellinese, nel Beneventano , nel Vallo di Diano ) sia guardando alle cifre che al numero dei prenditori ed alle notizie degli “alberghi”che si fanno altrove .
Da noi ( nel Cilento ma soprattutto ad Agropoli ) prevale l’indirizzo domestico degli affittacamere. Questa l’espressione gergale usata dai testi ufficiali. Meglio di niente, specie quando si tratta di strutture decorose ed accoglienti capaci di attrarre turismo di qualità e selettivo.
Al Cilento rappresentato dai Comuni di cui ai dati è toccata la somma di € 17,51 milioni pari al 12% circa dell’intero, distribuita su 46 operatori .
Ad Agropoli vanno appena 472 mila euri per 3 operatori con la motivazione tipologica di contributo per “affittacamere”. La percentuale per Agropoli è dello 0,09%.
Di alberghi non è proprio il caso di parlare; naturalmente c’è dell’amaro nel constatare che in zone che nessuno di noi si sognerebbe di definire turistiche vengono assegnate somme con 7 cifre e che sono tutte per iniziative di alto livello o per alberghi.
La palma del più bravo nel Cilento, e meno male, va a Capaccio con € 5,4 mil, seguito da Altavilla Silentina ( inserita nel contesto Cilento solo per non perdere la informazione ) con mil 3,8 assegnati a tre operatori che naturalmente fanno gli alberghi e non le camere da affittare; poi seguono Pollica con mil € 1,2, Ascea con mil 1,2 , Montecorice con mil 1,03 , Castellabate con mil 1,17
Dovremmo dare una medaglia di benemerenza ai tre cittadini di Agropoli che ci hanno fatto partecipare alla gara. I loro nomi sono indicati nella lista degli assegnatari ,
Forse, però, dovremmo, una volta per tutte, dare una maglia nera alle categorie professionali che assistono le aziende.
O sono poco attente sulla dinamica dei fondi Europei e Regionali al punto da non sollecitare le iniziative dei loro assistiti, cui andrebbero sottoposti di volta in volta i bandi regionali, o non riescono a presentare alle banche progetti sani da far finanziare per integrare le risorse occorrenti.
La terza ipotesi potrebbe essere data dalla assenza totale di operatori dediti al turismo che dispongono dei prerequisiti per avviare iniziative della specie. Situazione questa poco plausibile.
Una altra maglia nera va certamente alla Pubblica amministrazione locale che , nelle more delle decisioni finali sulla destinazione delle aree urbanistiche, boccia o mantiene pending nelle aree della burocrazia iniziative che andrebbero assecondate e favorite. Ci sono molti casi noti o sussurrati.
Talvolta lo fa anche quando queste potrebbero nascere in assenza dello strumento urbanistico finale
Una spinta di favore verso tali iniziative o richieste dei cittadini coraggiosi avrebbe di certo migliorato la statistica dei contributi al turismo con la partecipazione delle aziende all’assegnazione dei fondi. Si sa che quando il profilo amministrativo delle pratiche non è corretto e legittimo le stesse non possono essere prese in considerazione.
Creandone le condizioni gli Uffici regionali di governance dei fondi e dei piani di sviluppo potrebbero coltivare idee più incoraggianti sulla vocazione turistica nostra cittadina.
Comuni |
Importi in Euro |
Aziende che hanno ottenuto la concessione |
|
||
ComuniAscea |
1286 |
4 |